Frantoi di Maremma: collaborazione e internazionalizzazione

Frantoi di Maremma

Nel 2011, a seguito delle difficoltà incontrate dal settore oleario negli anni appena precedenti, un gruppo di sette frantoiani della Provincia di Grosseto, con il patrocinio di Confartigianato, ha deciso di dar vita ad un contratto di rete, mediante il quale intraprendere una collaborazione tra le rispettive aziende per realizzare un olio di qualità eccellente ed in quantità molto superiori a quelle che il singolo frantoio avrebbe potuto produrre. Nasce così Frantoi di Maremma, una associazione che ha per scopo quello di superare il problema di un mercato territorialmente circoscritto alla sola provincia grossetana, espandendo il proprio raggio di azione non al solo territorio italiano, ma puntando direttamente all’internazionalizzazione.

La vera sfida che questi imprenditori si sono trovati ad affrontare è stata quella di dover valorizzare e far conoscere al mercato un prodotto di grande qualità, superando la concezione del frantoio ancorato alla realtà territoriale in cui è immerso ed andando ad esplorare nuovi mercati che potessero offrire opportunità interessanti.

A tal proposito, la via che è stata scelta è quella dell’espansione sui mercati esteri, l’esportazione di olio in paesi in cui non è presente una cultura olivicola pari a quella italiana, così da poter sfruttare due elementi di grande rilevanza a vantaggio dell’azienda: il primo è sicuramente la qualità riconosciuta al Made in Italy a livello globale, che genera una forte attrattiva nei confronti dei prodotti a marchio italiano; il secondo, non meno importante, è l’utilizzo del termine Maremma all’interno del brand, in quanto questa parola, da un lato, è in grado di caricarsi di valenze simboliche legate alla Toscana, alla produzione agroalimentare, alla cultura culinaria, e dall’altro consente di superare la specificità dei nomi delle singole aziende, sconosciute al di fuori del territorio, per confluire sotto l’ombrello di un unico nome riconosciuto in tutto il mondo.

Come è facile immaginare, questa internazionalizzazione di un gruppo di imprese di piccole dimensioni e sprovviste di competenze specifiche a livello di marketing e di altre funzioni aziendali non è stata semplice, né tantomeno rapida. Un passaggio fondamentale, in questo senso, è stato quello di investire nella formazione di tutti gli imprenditori del gruppo Frantoi di Maremma, dotandoli di una formazione di base sui principi del marketing e gettando delle basi teoriche su cui costruire una impresa solida e attenta alle dinamiche dei mercati.

Proprio la formazione è l’elemento di maggiore novità introdotto nel settore oleario da questo gruppo di aziende, non una formazione tecnica sulla produzione di olio, ma una formazione teorica su come approcciarsi allo sviluppo dell’impresa, di cui solo i grandi produttori a livello nazionale, fino ad ora, hanno potuto beneficiare. Ed è questa particolare attenzione verso il marketing che ha determinato, nel corso degli ultimi anni, lo sviluppo a livello internazionale di Frantoi di Maremma: il gruppo è riuscito a realizzare un prodotto di qualità elevata, ad ottenere un posizionamento distintivo sul mercato nei Paesi in cui vende il proprio olio, sfruttando, come già accennato, il fatto di potersi fregiare della provenienza del prodotto, con tutto ciò che ne consegue, a formulare una proposta di valore che incontrasse la domanda dei consumatori stranieri, a praticare un prezzo che si attesta al di sopra della media dei prodotti locali, a sviluppare importanti relazioni con imprese della distribuzione straniere.

A testimonianza di questo sviluppo delle esportazioni di cui la rete di imprese è stata protagonista vale la pena citare due importanti traguardi raggiunti a cavallo tra il 2015 ed il 2016 come l’ingresso negli Stati Uniti e in Cina.

“Questo nuovo ordine arrivato dalla Cina per l’olio Frantoi di Maremma è la dimostrazione che siamo sulla strada giusta. La qualità che da sempre i nostri produttori pongono alla base della loro attività rappresenta un modello vincente e permette di perseguire lo sviluppo dell’export: l’internazionalizzazione delle imprese, infatti, è una delle soluzioni da percorrere per superare la crisi che attanaglia tanti produttori, in Maremma come nel resto d’Italia” (Confartigianato Imprese Grosseto)

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Sono un appassionato di fotografia, un viaggiatore, un amante della buona cucina, uno sportivo che non ha mai sfondato.
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