Influencer Marketing su Instagram: quando gli influencer diventano Brand Ambassador

Influencer Marketing e Brand Ambassador

800 milioni di utenti attivi al mese: è questo il grande successo di Instagram, social network che permette di condividere foto e video a livello mondiale.

Sulla piattaforma, fondata nel 2010 da Kevin Systrom e Mike Krieger, le persone sono accomunate non solo tramite rapporti di amicizia, ma anche per interessi, passioni, cultura, desideri; ogni giorno condividono esperienze d’acquisto, valutazioni personali e gusti. È così che Instagram diventa quindi un luogo indiscutibilmente attraente per le aziende e per i brand che vogliono comunicare con i propri clienti e raggiungere un maggior numero di potenziali consumatori.

Il web, tuttavia, è pieno di annunci pubblicitari che finiscono per assuefare gli utenti, i quali quasi neanche fanno più caso alle ads (advertisements, [n.d.r.]).

Come possono quindi le aziende inserirsi al meglio nel web 2.0?

La strategia di marketing più attuale e diffusa è l’Influencer Marketing.

Per portare valore al proprio brand, sempre più aziende si affidano agli influencer, personaggi popolari del web ritenuti dei punti di riferimento in un determinato settore (fashion, tech, travel, food, sport, …), con migliaia di follower fedeli ed engaged.

Gli influencer sono persone reali, autentiche, più simili e vicine ai consumatori, sono persone che vengono percepite come normali e che, puntando su una comunicazione naturale ma di impatto, sono in grado di influenzare le opinioni e le preferenze d’acquisto di molti seguaci.

Uno studio condotto da Bloglovin’ su 22000 donne, ha infatti dimostrato che il 54% delle intervistate ha acquistato un prodotto dopo averlo visto su un post di un influencer e che il 45% ha iniziato a seguire un brand proprio perché sponsorizzato da un influencer. Secondo uno studio condotto da Nielsen, inoltre, il 74% dei consumatori italiani si fida dei consigli di conoscenti diretti e il 64% fa affidamento ai commenti postati sui social network; a livello europeo, il 78% e il 60% degli intervistati considera rispettivamente i consigli di conoscenti e i commenti online come molto o abbastanza credibili.

Da questi dati è plausibile dunque affermare che il miglior modo per incrementare la brand awareness e guadagnarsi la fiducia dei consumatori è di entrare in contatto con qualcuno di cui già si fidano.

Ovviamente, risulta di fondamentale importanza una buona pianificazione strategica della campagna di marketing che l’azienda desidera svolgere. Oltre a definirne gli obiettivi, il target da raggiungere, il budget ed i tempi, l’azienda deve:

  • individuare i top influencer più autorevoli, che abbiano più coerenza con il prodotto o servizio da promuovere e con ottima capacità e professionalità nel comunicare attraverso il proprio storytelling;
  • entrare in contatto con gli esponenti più di rilievo nel settore, convincerli a diventare brand ambassadors e concordare le modalità di sponsorizzazione ed il compenso;
  • monitorare i risultati successivi alla campagna, misurando gli incrementi degli acquisti, delle menzioni online e delle visite sul sito web o pagina social del brand.

Quali sono i vantaggi dell’Influencer Marketing?

Nell’era dei social network, la strategia di Influencer Marketing sembra essere definitivamente al passo coi tempi. Essa riesce ad avvicinare in modo inedito brand e consumer e, affidandosi alla notorietà degli influencer, le aziende possono contare su un’efficacia comunicativa dei messaggi pubblicitari molto alta, a fronte di investimenti monetari relativamente minori rispetto alle classiche campagne pubblicitarie.

Oltre ad un reale ritorno d’investimento in termini di vendite ed in termini di valore e notorietà della marca, l’assoluto e principale vantaggio di tale strategia consiste nel riuscire a raggiungere un pubblico estremamente profilato, che potrebbe essere realmente interessato al prodotto o servizio pubblicizzato e che potrebbe a sua volta generare una catena di condivisioni con utenti altrettanto interessati al settore.

D’altra parte, pur essendo una strategia semplice, diretta ed efficace, l’Influencer Marketing è consigliabile soltanto per alcune categorie di prodotti o servizi ed è inevitabilmente limitato al raggiungimento di un target di consumatori prevalentemente giovane, poiché Instagram, come in generale tutti i social media, ha un’utenza per il 90% di età under 35.

In ogni caso, l’Influencer Marketing non ha l’obiettivo di surclassare le tecniche di marketing tradizionale finora adottate, che restano essenziali per comunicare con i consumatori meno giovani, ma è semplicemente un modo innovativo per entrare in maniera efficace nella quotidianità degli utenti più digitalizzati.

Valentina Lagonia

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