KIRWEB: ecco i social media manager di TAFFO

KiRweb | Social media manager di Taffo

Dopo aver trattato il caso-Taffo con l’articolo Real Time Marketing: Taffo e l’utilizzo geniale dei social, abbiamo avuto il piacere di intervistare KiRweb, l’azienda che si occupa delle campagne pubblicitarie dell’ormai nota agenzia funebre (e non solo!).

Ciao! Innanzitutto chi siete e di cosa vi occupate?

Siamo l’agenzia web più scema di Roma. Ci occupiamo di web marketing e social media, ma abbiamo sempre cercato di non rispettare le regole della brava web agency: per esempio non abbiamo mai messo l’immagine della centralinista sorridente alla pagina contatti ma abbiamo messo nostro nonno come testimonial e poi non abbiamo mai rispettato l’immagine aziendale, abbiamo creato un sito web camaleonte che cambia colore in base al tuo umore.

Da chi è composto il team? Presentatevi!

Siamo un team con 7 artisti. C’è la donna cannone brava con photoshop quindi magra, il clown dei social, la trapezista nerd, il domatore di clienti, insomma un bel circo.

Quale è stato il vostro percorso di studi e quali le esperienze precedenti a KirWeb?

Ogni artista ha una storia diversa, ogni persona una specializzazione tecnica, ma la parte social è quella più numerosa con la più alta percentuale di quote rosa, mai vista in Italia.

Cosa vi piace di più del vostro lavoro e cosa invece cambiereste?

Ci piace stupire, informare, conquistare e vendere, che poi è l’obiettivo della pubblicità. Vorremmo cambiare ufficio, infatti a settembre ci trasferiamo 😉

Senza svelarci i vostri segreti, ci potreste spiegare in che modo lavorate?

Per quanto riguarda i social la cosa che facciamo maggiormente è adattare le notizie, i meme, i video, i post, i commenti che sentiamo o che vediamo al tone of voice delle varie pagine che gestiamo. Le idee non arrivano mai dall’alto, partiamo sempre da una frase già fatta, da uno stupido brainstorming in ufficio o da un dialogo dove spariamo delle cavolate, ma che con un po’ di lavoro diventano idee.

In questi anni avete collaborato con molte aziende, tra cui Taffo, grazie alla quale sono a venuta a conoscenza della vostra agenzia. Non capita tutti i giorni di vedere social media marketing e agenzie funebri messi insieme. Da quanto lavorate per loro e qual è stata la prima impressione che avete avuto quando avete pensato di collaborare con loro?

Quando ci ha chiamato Alessandro Taffo noi li conoscevamo già perché abitando a Roma avevamo visto i loro cartelloni sulle strade. Ci sembrava molto coraggiosa questa scelta e ci siamo buttati a capofitto in una strategia social irriverente ma cosciente, che è stata subito approvata.

Real Time Marketing e Black Humor: sono questi i due concetti chiave con cui descriverei i post di Taffo da voi creati. Come fate a capire quando si può (e quando no) scherzare su un determinato argomento?

Sondiamo continuamente l’opinione pubblica. Siamo molto attenti a non offendere nessuno. Parliamo sempre del concetto di morte e mai di morti. Siamo molto etici e sociali, valutiamo sempre prima il sentiment dell’opinione pubblica per cercare di allinearci.


Ricevete molte critiche? Come vi comportate in queste situazioni?

Per ora non ci sono stati effetti negativi. Anzi l’obiettivo di Taffo è quello di far conoscere le persone che sono dietro il brand, prima per come sono e poi per quello che vendono. Se ogni tanto qualche commento negativo esce fuori, viene sommerso da quelli positivi, quindi diciamo fa parte del gioco.

Oggi, i social sono diventati un canale privilegiato per le aziende. Seppur ogni social è uno strumento a sé e risponde ad esigenze diverse, esiste secondo voi il social su cui un’azienda non può non essere presente?

Si certamente, alcuni social per delle aziende di nicchia sono superflui, penso a Twitter, penso a LinkedIn. Avere una gestione completa e professionale su tutti i social richiede alti investimenti e piccole/medie realtà non possono permetterselo.

Quali consigli dareste a chi sta ancora studiando ma vorrebbe lavorare nel mondo de web marketing? Da dove si inizia?

Bisogna essere curiosi e appassionati; è un mondo che cambia continuamente, quando ho cominciato io non esistevano i social e forse tra 3 anni non esisteranno più, quindi bisogna essere in grando di aggiornarsi.

Quali sono le caratteristiche che un social media manager deve necessariamente avere?

Deve aver un buon psicologo che lo segue. Non scherzo, bisogna essere scevri da ogni paura, da ogni sovrastruttura per potersi rapportare con una platea così vasta, quindi direi: equilibrio, velocità, creatività.

Ultima difficilissima domanda: come spieghereste ai vostri nonni il lavoro che fate?

Nonna, hai presente quando vai in piazza a parlare con le tue amiche? Ecco i social sono come la piazza: ci si fa vedere e ci si fa gli affari degli altri. 
Noi gestiamo i negozi sulla piazza!

Grazie mille ragazzi e buona fortuna!

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Laureata in Economia Aziendale, mi sono riscoperta un’appassionata di Marketing e di tutto ciò che gli ruota attorno. Amo viaggiare e scoprire nuove culture, soprattutto quelle distanti dalla mia.
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