Un nuovo strumento di digital marketing: il crowdfunding

Crowdfunding nuovo strumento digital marketing

Il crowdfunding (finanziamento tramite la folla) è un meccanismo di raccolta del capitale attraverso una raccolta fondi aperta a tutti (o a molti) per dar vita a dei progetti innovativi. L’innovazione sta nel fatto che, per effettuare queste donazioni, si interagisce collettivamente utilizzando una piattaforma abilitata a raccogliere denaro da parte di qualsiasi individuo che decida di metterlo a disposizione, nella misura che preferisce, per finanziare un’idea di tipo imprenditoriale e non. Lo scopo è quello di avere un ritorno economico e/o un feedback positivo per l’adesione all’iniziativa, oppure semplicemente per il gusto di aver contribuito alla creazione di qualcosa di nuovo.

Sharing-economy, nuove forme di scambio

Il diffondersi della sharing-economy apre il mercato tradizionale a nuove forme di scambio e aggiunge due possibilità che sono la collaborazione e la condivisione.

La collaborazione estende le logiche di reciprocità. Abbiamo tutti avuto occasione di prestare o prendere in prestito la macchina, di dare ospitalità e scambiare oggetti o indumenti con amici; le piattaforme della sharing-economy estendono queste pratiche anche a soggetti che sono fuori dalla nostra sfera amicale e sociale. Questo è un processo che avanza ad opera di un meccanismo reputazionale: “ci fidiamo di sconosciuti quando questi hanno ricevuto molte valutazioni positive da numerosi altri sconosciuti (la cosiddetta saggezza della folla) oppure quando anche solo uno dei nostri legami ha valutato positivamente un suo contatto diretto attraverso dinamiche estensive di rete” (Ivana Pais, Paola Peretti, Chiara Spinelli, Crowdfunding: La via collaborativa all’imprenditorialità, 2014).

Cartina mondo su mani

La condivisione si costruisce attraverso la creazione di un ecosistema digitale, costituito dalle logiche della community, ovvero l’aggregazione di soggetti con interessi comuni “che interagiscono, scambiano informazioni, si combinano evolvendosi […] al fine di migliorare la loro esistenza e di soddisfare i loro bisogni” (ibidem). L’interesse comune ha il grande potere di coinvolgere ampi gruppi di persone.

Il crowdfunding come strumento di marketing e di analisi di mercato

Grazie alle caratteristiche proprie del crowdfunding, descritte poc’anzi, questo curioso fenomeno, oltre ad avere la funzione principale della raccolta di risorse finanziarie, si rivela anche utile per ricevere un feedback immediato dal pubblico sul nuovo prodotto/sevizio da lanciare sul mercato. Il risultato è che, se il prodotto piace, sarà facilmente finanziato da eventuali funders; in caso contrario non nascerà neppure.

Va da sé dedurre che questo strumento ha molte potenzialità per quanto riguarda le attività di marketing: svolge la funzione di testare il gradimento del prodotto, dà la possibilità di sfruttare diversi canali di distribuzione, comunica direttamente con i consumatori del segmento di mercato al quale si rivolge, creando l’opportunità di pre-vendere il prodotto, attivando un canale diretto di comunicazione con potenziali clienti. Non solo, ma dà anche l’opportunità di trasformare questi ultimi da semplici utenti, a partner attivi nella creazione di valore (prosumer), i quali, con commenti e suggerimenti, forniscono utili indicazioni per migliorare il prodotto e per sostenerne la notorietà.

Le multinazionali cavalcano l’onda: i casi Fisher-Price e Coca-Cola

Alcune delle più grandi multinazionali hanno subito colto la palla al balzo e hanno deciso di usufruire di questo meccanismo, che negli ultimi tempi sembra attirare l’attenzione di una buona parte del mercato, per testare il gradimento di eventuali nuovi prodotti da lanciare e per sfruttare nuovi canali di distribuzione. Altro fine per il quale è stato sfruttato il crowdfunding da grandi aziende affermate, come vedremo, è stato per incentivare i consumatori ad avvicinarsi a iniziative di tipo civico.

Un esempio di multinazionale che ha utilizzato questo metodo di raccolta fondi per attività di marketing e analisi di mercato è Fisher-Price, azienda americana produttrice di giocattoli, la quale ha avviato una campagna tramite la piattaforma Indiegogo. Il prodotto lanciato era un carillon elettronico. Il progetto è riuscito in pochi giorni ad avvicinarsi all’obiettivo $10.000. Questo risultato è un indice di gradimento, dimostra che il prodotto è stato accolto molto bene dal pubblico!

Un’altra multinazionale che ha sfruttato le potenzialità del crowdfunding è stata Coca-Cola Italia. L’azienda ha lanciato una campagna sulla piattaforma italiana DeRev. Si tratta di un progetto non imprenditoriale, ma civico, orientato a supportare le comunità locali per migliorarne la qualità della vita, investendo in attività ricreative e offrendo servizi.

Nel primo caso il crowdfunding è stato sfruttato in maniera evidente come strumento di analisi di mercato; nel secondo, invece, la campagna ha avuto un duplice risultato di marketing: in primo luogo, grazie alla fama mondiale di Coca-Cola, l’importante causa ha attirato l’attenzione di un numero rilevante di funders e, in secondo luogo, lo stesso brand ha ottenuto un beneficio sulla sua immagine, mostrandosi responsabile agli occhi dei clienti già affezionati, e forse conquistando la simpatia di quelli più scettici nei suoi confronti.

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mm
Dopo aver studiato Economia all'Università di Siena, si trasferisce a Pisa per studiare Marketing, spinta dalla convinzione di essere una persona socievole e comunicativa. Ama viaggiare per conoscere, e quando non ha soldi si accontenta di viaggiare con la fantasia. Inguaribile romantica, se la cerchi, puoi trovarla a qualche mostra di pittura impressionista.
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