Perché Netflix ci piace così tanto?

Netflix | Streaming Online

Netflix è diventato il colosso mondiale dello streaming online – e offline – arrivando a registrare un fatturato di 2,99 miliardi di Dollari e un totale di 109 milioni di abbonati. Numeri incredibili che continueranno a far stupire, dato che crescono di anno in anno e sembrano essere inarrestabili. Nell’ultimo anno, Netflix ha ottenuto 5,3 milioni di nuovi abbonati, di cui 850.000 dagli USA e ben 4,45 milioni dal resto del mondo. Attualmente, infatti, è riuscito a diffondersi globalmente, coprendo così più di 190 paesi.
Dal 2015 è arrivato anche in Italia, ma i dati relativi agli abbonati italiani non sono stati resi pubblici. Netflix mostra trimestralmente i risultati globali, evidenziando solo quelli degli Stati Uniti rispetto a quelli del resto del mondo. Le stime che però circolano in rete, tra cui quelle dell’Osservatorio Ernst & Young, parlano di 800 mila abbonati italiani nel 2017.

Risultati straordinari se pensiamo al fatto che in Italia, questo servizio, fino a due anni fa non esisteva nemmeno. Da poche settimane, Netflix ha deciso di aumentare i prezzi dell’abbonamento, passando da Euro 9.99 a Euro 10,99 per l’abbonamento Standard, e da Euro 12,99 a Euro 13,99 per quello Premium.

Come si spiega la crescita esponenziale di Netflix? L’aumento dei prezzi di circa il 10% avrà ripercussioni sul tasso di crescita? Il brand Netflix costituisce una valida alternativa a Sky, Timvision, Infinity, ecc.? Per rispondere a queste domande è bene considerare quanto segue.

1. Netflix ci fa sentire parte di una comunità – il Marketing Tribale

Il marketing tribale è una strategia di mercato che mira a individuare e sostenere una comunità attorno a un bene o un servizio di una determinata azienda. Si differenzia dal marketing di stampo classico, dove vi è principalmente un rapporto azienda – cliente. Nel marketing tribale si punta a far nascere rapporti cliente – cliente. I più famosi casi studiati nei libri di marketing sono quelli di Harley-Davidson, Jeep e Apple, brand che sono riusciti a creare un interesse talmente forte per i prodotti della loro azienda, da costruire delle vere e proprie tribù di persone accomunate dalla passione per lo stesso prodotto/brand.
Netflix, però, non è da meno. Ricordiamo il caso Sense8, serie tv pubblicata su Netflix a partire dal 2015 e cancellata a metà 2017, alla fine della seconda stagione. A seguito di questa decisione, migliaia di fan hanno protestato, tramite petizioni e campagne social, riuscendo a far cambiare rotta ai dirigenti di Netflix. Dopo neanche un mese, la produttrice Lana Wachowski ha annunciato un episodio speciale della durata di due ore, con uscita nel 2018. L’insieme degli utenti Netflix (la comunità, appunto) è stato in grado di cambiare le carte in tavola, convincendo l’azienda a ritornare sulle proprie decisioni. Quando un prodotto diventa un “testimone”, ovvero uno strumento che tiene insieme la comunità degli appassionati, si guadagna in solidità e sviluppo del business, ma bisogna fare i conti con le esigenze e le aspettative della clientela, forse anche più dei business tradizionali. E questa sembra la sfida che Netflix pare aver accettato e su cui basa la propria strategia di crescita.

“la valanga di amore e dispiacere nata dalla notizia della cancellazione di Sense8” (Lana Wachowski, produttrice).

2. Il Brand Engagement, attraverso il Content Marketing

Il Content Marketing è una tipologia di web marketing con il quale le aziende creano e condividono contenuti online, mirati all’acquisizione e al mantenimento dei clienti. Lo scopo principale dell’azienda non è quello di vendere un bene o servizio al cliente, bensì di informarlo su un determinato fatto o argomento. I contenuti infatti sono di tipo illustrativo/informativo e, attraverso di essi, si punta ad attrarre il consumatore. L’obiettivo finale è quello di accrescere la reputazione di un’azienda, il che richiede di garantire un’elevata qualità e affidabilità dei contenuti stessi.
I social media manager di Netflix hanno colto perfettamente l’importanza di questo tipo di marketing. Il caso più eclatante è quello della serie Stranger Things, uscita per la prima volta nel luglio del 2016. Da subito ha ottenuto un successo strabiliante, riscuotendo reazioni molto positive sia dalla critica sia dal pubblico. A partire da quel momento, fino all’arrivo della seconda stagione (fine ottobre 2017), la pagina Facebook di Netflix ha pubblicato centinaia e centinaia di riferimenti a ST, arrivando ad utilizzare nei vari trailer persino personaggi famosi italiani. Il giorno prima dell’uscita della seconda stagione, hanno invece pubblicato un video in cui uno degli attori principali della serie ironizzava sullo sciopero di quei giorni, accaduto a Milano

Nel video si è lasciato credere allo spettatore che la vera causa della chiusura della metropolitana fosse la presenza del “demogorgone”, il mostro antagonista della serie, e non lo sciopero. Queste mosse sono finalizzate alla creazione del brand engagement e cioè la ricerca di una relazione affettiva e cognitiva con il brand, che possa protrarsi nel tempo. Difatti, le reazioni a tale strumento di marketing, per quanto riguarda Netflix, sembrano essere risultate positive ed efficaci.

3. Ha un’offerta senza rivali: leader di mercato, streaming offline e ampio catalogo

Attualmente, il catalogo di Netflix Italia vanta più di 2700 contenuti, tra cui film, serie TV, documentari e contenuti per bambini. La possibilità poi di poterli guardare in qualsiasi orario e da qualsiasi dispositivo, a un prezzo relativamente basso, sono fattori che, al giorno d’oggi, si sono rilevati di successo. SkyGo, Infinity e TimVision non raggiungono i numeri di Netflix. Per questo motivo, Netflix rappresenta la piattaforma leader del mercato italiano. E negli ultimi anni sembra anche essere riuscito a far diminuire lo streaming illegale.
Inoltre, è probabile che uno dei motivi per cui a molti risulta preferito alla tradizionale televisione sia la mancanza di interruzione pubblicitaria. Se poi ci aggiungiamo anche il fatto che l’interfaccia sia semplice e facile da utilizzare e che da qualche mese sia possibile usufruire del servizio di streaming offline, allora appare molto più intuitivo come sia riuscito a raggiungere un numero così elevato di abbonati.

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Laureata in Economia Aziendale, mi sono riscoperta un’appassionata di Marketing e di tutto ciò che gli ruota attorno. Amo viaggiare e scoprire nuove culture, soprattutto quelle distanti dalla mia.
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