La politica di Nespresso: qualità e sostenibilità

Nespresso - qualità e sostenibilità

Il leader mondiale  nella produzione e nella vendita di capsule, accessori e macchine da caffè  Nespresso,  parte del Gruppo Nestlé, si impegna a garantire la qualità e l’innovazione del caffè prodotto badando all’impatto che questo può avere sull’ambiente.

The Positive Cup è il progetto con il quale Nespresso si propone di raggiungere alcuni obiettivi di sostenibilità  entro il 2020 mediante collaborazioni e iniziative.

Insieme a Rainforest Alliance ha dato vita a AAA Sustainable Quality™, un programma volto a preservare la qualità del caffé lungo la filiera produttiva, migliorare la produttività e la sostenibilità con l’attenzione posta sui risvolti economici, sociali e ambientali che tale attività comporta. Nespresso si propone di garantire un approvvigionamento del caffé sostenibile, di dare sostegno ai coltivatori per raggiungere standard di certificazione attraverso collaborazioni a lungo termine ed estendere il programma soprattutto in Etiopia, Kenya e Sudan del Sud; si impegna inoltre sul fronte della raccolta e del riciclaggio delle capsule e sulla gestione efficiente delle emissioni di carbonio.

Quali sono le iniziative avviate da Nespresso?

Numerose sono state le iniziative locali avviate da Nespresso (www.nespresso.com).

Nel 2013 è stata la prima azienda del settore del caffé ad operare nella Repubblica del Sud Sudan e, attraverso la collaborazione con l’organizzazione no profit TechnoServe, intende sostenere i coltivatori e aiutarli ad esportare caffé puntando sulla qualità e sulla valorizzazione delle varietà locali. Nespresso inoltre è impegnata a fronteggiare i rischi indotti dalle variazioni di prezzo; un progetto di ricerca avviato in collaborazione con il Centro per l’Intelligence dei Mercati e la Sostenibilità della Business School INCAE della Costa Rica per l’elaborazione dei conti economici delle piantagioni di cinque paesi dell’America Centrale e Meridionale mira anche a fornire supporto ed istruzione ai coltivatori, nonché aumentare la produttività e la redditività delle stesse piantagioni: i risultati mostrano che gli agricoltori che aderiscono al programma AAA Sustainable Quality riescono a spuntare prezzi di vendita più alti e una redditività superiore in media del 46%.L’attenzione di Nespresso nei confronti degli agricoltori si può ravvedere anche nel programma AAA Farmer Future testato nella regione di Caldas che prevede l’avvio di un piano pensionistico per i piccoli coltivatori di caffé e il sostegno per gli agricoltori più giovani.

L’Aluminium Stewardship Initiative (ASI) nasce con l’intento di garantire maggiore sostenibilità e trasparenza nella catena del valore dell’alluminio introducendo nuovi criteri per l’approvvigionamento sostenibile di questo materiale. Nespresso si propone di realizzare capsule esclusivamente con alluminio 100% vergine conforme al nuovo standard dell’Aluminium Stewardship Initiative. Nespresso è coinvolta nel riciclo delle capsule di alluminio, conferendogli una “seconda vita”: l’obiettivo è trasformare le capsule usate in materiali per nuove capsule. L’interesse  non è solo posto all’involucro ma anche agli stessi fondi del caffé. Numerosi sono gli esempi: in Svizzera vengono utilizzati per fornire energia alla fabbrica di imbottigliamento di acque minerali Henniez, per riscaldare le case vicino agli impianti di biogas e poi distribuiti agli agricoltori per utilizzarli come compost;  in Italia, Spagna e Portogallo sono utilizzati per la coltivazione del riso. E’ disponibile un servizio di consegna delle capsule usate nei punti vendita Nespresso o nei centri di raccolta disponibili. In Italia si contano 108 punti di raccolta,  di cui 61 Boutique Nespresso e 47 isole ecologiche. Nel 2017 sono state raccolte in Italia 532 tonnellate di capsule di alluminio, il 19% in più rispetto al 2016 e nei primi mesi del 2018 il numero di capsule raccolte è stato tre volte maggiore rispetto al rispettivo periodo del 2017. (www.alternativasostenibile.it).

Marta Schiraldi, Technical and Quality Director Nespresso Italiana, commenta così i risultati raggiunti:

“Si tratta di un segnale importante, che attesta la consapevolezza e la voglia dei nostri consumatori di contribuire attivamente alla salvaguardia dell’ambiente. Nespresso non può che rinnovare con grande entusiasmo il proprio impegno a favore di un’economia circolare e di una gestione responsabile di risorse e materiali lungo tutto il ciclo di vita delle proprie capsule”.

Nespresso è impegnato anche nella riduzione delle emissioni di carbonio: attualmente i risultati raggiunti attestano che è stato ridotto il 20% dell’impronta di carbonio per tazza in tutte le aree di attività e gli sforzi successivi per la riduzione dello stesso si incentreranno nella fase di produzione.

Un punto interrogativo sulla politica di Nespresso

La politica di Nespresso però presenta anche problematiche ed insidie (www.theguardian.com).  L’utilizzo delle capsule di alluminio, ancorché riciclate in modo appropriato, potrebbe rappresentare uno spreco di risorse: l’impatto ambientale del caffè in capsule è maggiore o inferiore rispetto a quello preparato con una macchina del caffè tradizionale? Uno studio del 2009, condotto da una società di consulenza per Nestlé, sosteneva che il caffè solubile sia quello più sostenibile, rispetto a quello in capsule o preparato con filtro. Inoltre, circa la metà dell’impatto ambientale del ciclo di vita del caffé è determinato dalle condizioni a monte della filiera produttiva.

Uno studio indipendente del 2011 sulla sostenibilità dei vari metodi di preparazione del caffé mostra che, in presenza di macchine automatiche, l’impatto ambientale dipenda dalla quantità di caffé utilizzata per tazza. Bisogna anche considerare che nel caso di caffé filtrato o caffé solubile viene utilizzato il quantitativo di acqua strettamente necessario per la preparazione. Nespresso inoltre dà indicazioni sulla sua capacità di riciclaggio piuttosto che sui tassi di riciclaggio per valutare i miglioramenti registrati in tale ambito: questo potrebbe far luce sul problema della quantità di alluminio che finisce nelle discariche.

La politica di Nespresso mira al miglioramento della qualità del caffé “dal chicco alla tazza” puntando sulla sostenibilità di tale processo. “L’obiettivo è di creare un valore aggiunto per coltivatori, business partner e consumatori, senza perdere di vista la tutela dell’ambiente”. Si tratta di una scelta impegnativa e per ciò stesso apprezzabile, ma tutto è perfettibile, dalla coltivazione al marketing, e quindi ci si possono attendere miglioramenti ulteriori e informazioni sempre più trasparenti ed efficaci.

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Studentessa in Marketing e Ricerche di Mercato. Amante della creatività, della natura e affascinata dal mondo del food.
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