Meno spreco più solidarietà: la strategia di marketing sociale Coop Italia contro lo spreco alimentare

Marketing sociale Coop Italia contro spreco alimentare

Una campagna volta a ridurre gli sprechi, un incentivo nel favorire l’adozione di comportamenti che mirano al bene sociale. Lo scorso 12 Dicembre Coop lancia la campagna CoopNoSpreco – meno spreco più solidarietà. Si tratta di un’iniziativa di marketing sociale volta a ridurre gli sprechi alimentari che si inserisce in un più generale obiettivo di tutela ambientale.

Un’indagine sulle eccedenze alimentari generate all’interno del punto vendita ha portato alla realizzazione della ricerca “Un’analisi in casa Coop” pubblicata all’interno del Libro bianco Coop sullo spreco alimentare. A tale ricerca hanno partecipato Coop Alleanza 3.0, Unicoop Firenze, Unicoop Tirreno, Coop Centro Italia, Coop Lombardia, Nova Coop, Coop Liguria, Coop Reno e Coop Unione Amiatina, che rappresentano oltre il 95% della rete di vendita.

Come si legge direttamente dal sito (www.coopnospreco.it) il Libro bianco Coop sullo spreco alimentare rappresenta un’indagine delle “politiche e le iniziative globali di gestione delle eccedenze e offre un focus sulla gestione della prevenzione dello spreco nelle cooperative di consumatori”.

Per quanto la cooperativa sia da sempre attenta ad evitare gli sprechi alimentari (ricordo a titolo di esempio i progetti “Educazione al consumo consapevole” nato negli anni ’80 ed il progetto “Buon fine” nato negli anni ’90), il mantenimento di elevati standard qualitativi e di servizio può rendere più complicato il raggiungimento di questo scopo.

I dati che risultano dall’analisi sono allarmanti: lo spreco è elevato sia nei paesi industrializzati, sia nei paesi in via di sviluppo, ma in quest’ultimi più del 40% degli sprechi avviene subito dopo il raccolto o nelle fasi di lavorazione e trasporto del cibo, mentre nei paesi industrializzati più del 40% degli sprechi di cibo avviene al livello della vendita al dettaglio e del consumatore [CRANEC dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano].

“Il cibo è essenziale per la vita: per questa ragione lo spreco alimentare, vale a dire gettare un alimento che potrebbe ancora essere usato, a fronte di tante persone che muoiono di fame nel mondo, suscita scandalo e riprovazione”

[Libro bianco Coop sullo spreco alimentare]

Il progetto CoopNoSpreco si compone inoltre di un omonimo portale e di un’app dedicati alle persone, agli enti di volontariato, agli istituti scolastici, alle piccole imprese ed ogni altro fruitore interessato, con lo scopo di incentivare la lotta allo spreco alimentare sia dentro che fuori casa e favorire le donazioni dell’invenduto.

Ciò che Coop mette in atto con questa campagna è un’azione di marketing sociale, volta a promuovere ed incentivare nei consumatori comportamenti ed idee di consumo consapevole e moderato, a discapito dello sperpero di cibo. L’oggetto di scambio non è più un bene e/o servizio, ma si tratta di idee, atteggiamenti, valori e comportamenti. La concorrenza poi non è rappresentata da altri prodotti, ma da stili di vita ed opinioni antagoniste. L’obiettivo? Risolvere un problema di interesse collettivo, ottenendone un vantaggio individuale, ma soprattutto sociale, dimostrando che l’impresa non è soltanto un agente economico orientato al profitto, ma un attore sociale orientato (anche) alla promozione del benessere collettivo.

In che modo Coop Italia attua questa strategia di marketing sociale?

In primis informando il consumatore. Il Libro bianco Coop è un mezzo informativo, attraverso il quale si pone in evidenza mediante indagini, analisi e dati statistici l’enorme problema dello spreco alimentare. È uno strumento che permette una maggiore conoscenza del problema e delle possibili soluzioni.
Grazie al portale web inoltre, ogni consumatore può scoprire di settimana in settimana delle ricette facili da preparare, cimentandosi nel riutilizzo di prodotti non freschissimi, ma ancora buoni e salutari. Questo permette di modificare, gradualmente, atteggiamenti e abitudini sempre meno sostenibili.
La web community infine, favorisce la condivisione dei nuovi valori tra gli utenti, che attraverso di essa possono confrontarsi e aiutarsi a modificare opinioni e comportamenti radicati in merito all’utilizzo delle risorse alimentari e – più in generale – alla sostenibilità delle pratiche di consumo.

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Agnese Avanzato studentessa di Marketing e ricerche di mercato, appassionata di tecnologia. Ama i bambini, il mare ed i libri di Dan Brawn. Durante il tempo libero preferisce scoprire posti nuovi.
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