Con VizEat il cibo ha un nuovo sapore

VizEat

Il consumo collaborativo è basato sulla condivisione di beni materiali, servizi e conoscenze e su un insieme di pratiche di scambio e di condivisione. Il consumatore mostra sempre più preferenza per questi tipi di scambio, agendo in modo consapevole e attento, consultando tutti gli strumenti a lui disponibili. Il suo comportamento, però, è profondamente cambiamento rispetto al passato: di fronte al nuovo contesto economico, sociale e ambientale è riuscito a rinnovarsi mettendosi non solo in relazione con le aziende, ma diventando il suo principale competitor. I fornitori, infatti, sono gli stessi consumatori che offrono un servizio ai loro pari: è il caso dei social eating.
Per gustare l’arte culinaria di un Paese, è possibile assaggiare un pasto direttamente in casa delle persone del luogo attraverso piattaforme che mettono in contatto diretto consumatori che abitano anche in luoghi molto distanti con cultura, lingua e religione diverse, per favorire la socializzazione entrando a far parte di una vera e propria comunità virtuale.

VizEat è una community creata proprio per soddisfare questa esigenza. Nata in Francia nel luglio del 2014, è partner ufficiale dell’ufficio del turismo di Parigi e di Atout France, per la sua capacità di ampliare l’offerta ricettiva del territorio. Si tratta a tutti gli effetti di social eating: ossia, permette di organizzare eventi culinari a casa propria realizzati da persone locali. È rivolta ai viaggiatori e a tutti i Guest desiderosi di conoscere una Regione o un Paese in modo originale. Al giorno d’oggi viaggiamo molto più frequentemente rispetto al passato, ma sono rare le occasioni in cui i turisti vengono realmente a contatto con la popolazione di quel territorio. È questa l’idea da cui nasce VizEat grazie all’opera di due viaggiatori. Jean-Michel era in Perù quando degustò cibi speziati e tradizionali con alcuni indigeni e Camille si trovava in Asia a degustare cibi cinesi. Il loro desiderio di scoprire la tradizione e l’autenticità di quei posti diedero l’idea di creare una piattaforma che permettesse di far incontrare, intorno alla tavola, viaggiatori e abitanti.
Attualmente gli utenti iscritti a livello europeo sono 60 000 persone, mentre in Italia 10 000 iscritti in generale e 700 Host presenti in più di 200 città italiane: sono molto presenti a Roma, Milano, Venezia e Firenze, proprio perché sono città molto turistiche.
La community si basa sull’incontro tra Host e Guest: entrambi devono registrarsi sul sito web per partecipare a un evento VizEat. Una volta effettuata la prenotazione, inserita l’email e il numero di telefono, gli Host indicano la città nella quale si trovano e organizzano i loro eventi come preferiscono: dalla colazione al brunch, dal pranzo alla cena, da una passeggiata per il mercato rionale ad un pic-nic sull’erba o anche una degustazione di vini o birre artigianali. È necessario che gli Host carichino il menù dell’evento anche postando delle foto che diano una panoramica del modo di cucinare cosicché anche gli ospiti siano a conoscenza di ciò che andranno a mangiare per scoprire la città con gli occhi di una persona del posto.
I VizEaters ripongono più fiducia nel momento in cui possiedono più informazioni. È molto importante che l’incontro avvenga in maniera sicura e senza sorprese, infatti è presente un’equipe di controllo non solo verso il sito ma anche su chi si è iscritto come Host.
Gli Host e i Guest sono assicurati gratuitamente per ogni evento organizzato fino a 300.000€, nel caso di danni eventuali (intossicazioni alimentari, ecc.), in modo che tutte le transazioni risultino sicure e protette.

La community prevede anche Cooking Class: si tratta di 2-3 ore di esperienza culinaria durante la quale è possibile, sotto la guida degli Host, imparare alcune tecniche e consigli utili per cucinare dei piatti tipici. Ovviamente, dopo lo sforzo, è possibile gustare quello che i consumatori hanno preparato insieme.
È possibile anche un Food Tour: un tour gastronomico per la città per scoprire i piatti ed i prodotti locali.

“The Sky is the limit”

Questo è lo slogan di VizEat, ed è proprio così: il cielo è il limite.

Con il tempo siamo stati in grado di creare un mondo diverso da quello reale, ma che comunque vi rimane legato. Tutti i social eating, food delivery e social food partono dal digitale, per poi produrre importanti conseguenze nel mondo reale. Se dieci anni fa ci avessero chiesto di andare a cena da persone sconosciute, imparare da loro a cucinare oppure girare insieme la città, forse nessuno avrebbe accettato. Per paura, per timidezza, o semplicemente perché siamo per natura persone diffidenti. Adesso il fatto d’iscriversi ad un’applicazione per cenare con altre persone a casa di sconosciuti è visto come una novità. Tutto si concentra sull’inter-connettività tra consumatori, cioè tra una persona che ha la proprietà di un bene e lo mette a disposizione di altri. Possiamo quindi affermare che la “sharing economy” è un’alternativa interessante, ma che va verso un’economia con regole proprie, diverse da quelle tradizionali, sacrificando quella garanzia data al consumatore (un ambiente sano e un certo livello di qualità) prevista nel mercato tradizionale.

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Sono una ragazza solare ed energica, sono molto sportiva, ma la cosa che adoro è correre al tramonto del sole.
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